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Milano

Febbraio 5, 2019

Gli essential dell’Interior Styling

RACCONTATI DALLA COORDINATRICE DI INTERIOR STYLING AND TRENDS SIMONA MARZOLI

Durante uno dei nostri webinar gratuiti abbiamo fatto una chiacchierata con Simona Marzoli, Interior Designer, Project Manager di Bertero Projects e Coordinatrice del Corso di Formazione Avanzata in Interior Styling and Trends in partenza il 21 febbraio per farci raccontare meglio il ruolo e il mondo professionale entro cui si muove l’interior stylist.

In cosa l’Interior Stylist si differenza dalle altre professioni legate al design d’interni?

Mentre l’architetto o l’interior designer lavorano sulla struttura, sullo scheletro del progetto, l’interior stylist lavora sulla pelle e sul contesto arrivando per ultimo.

Provate ad immaginare un albero in cui l’architettura costituisce le radici e il tronco, l’interior design i rami e l’interior styling i fiori. Questa metafora è utile per spiegare il mestiere dello stylist che valorizza il ramo dell’albero, non può prescindere dalla sua presenza e si deve confrontare con le sue proporzioni, misure, aspetto e creare l’effetto wow che altrimenti l’albero da solo non avrebbe o avrebbe su un “pubblico” molto più ristretto.

Pur aspettandomi la fioritura di una pianta questa risulta sempre un evento straordinario e un elemento di sorpresa. Lo styling dovrebbe avere esattamente quel risultato, cioè andare a lavorare per necessità creando un effetto di grande meraviglia.

Quest’effetto, proprio come una fioritura, è spesso concentrato nel tempo dato che la maggior parte delle volte il lavoro dello stylist viene fotografato e subito dopo smantellato per vivere unicamente nelle foto e, di fatto, non ha la durevolezza che può avere un lavoro di architettura o di interior. Tuttavia, in quella temporaneità, lo stylist fa vivere lo spazio o il prodotto valorizzandone caratteristiche e potenzialità espressive.

Inoltre rispetto al lavoro dell’architetto o dell’interior questa professione vive di costanti cambiamenti dovuti alla stagionalità, al trend, alla finalità del suo intervento – infatti molto cambia se il suo lavoro è richiesto per un catalogo di prodotti, un servizio fotografico, uno stand fieristico o un allestimento di un negozio o di un’abitazione.

Come lavora un Interior Stylist e chi sono le maestranze con le quali si relaziona?

L’interior stylist dev’essere anche un team leader poiché si confronta con aziende, fotografi, ma anche falegnami, imbianchini e tutte le maestranze con cui si interfaccia anche chi si occupa di architettura d’interni. Si interessa anche di alcune formalità come la richiesta di permessi e autorizzazioni a seconda del contesto in cui si è deciso di ambientare lo styling e da quali oggetti sono stati selezionati. Lo scouting delle location e dei props per il set è, infatti, una parte che richiede organizzazione, tempo, coordinamento e una calendarizzazione ben precisi che sfuggono dalla semplice creatività. Se devo realizzare un set all’interno del Louvre qualche permesso lo dovrò richiedere, non è detto che arrivi, non è detto che arrivi nei tempi previsti. Se devo scattare in mezzo ad un bosco, esiste l’eventualità che qualcuno venga a reclamare la proprietà di quel pezzo di terra e ci cacci via mentre siamo nel mezzo del lavoro mentre abbiamo mobilitato fotografo e assistenti vari, stessa cosa se ho scelto un magazzino o una piscina e quei posti non sono di mia proprietà.

Al di là di questi aspetti più organizzativi e talvolta burocratici, il focus della professione resta sempre e comunque quello creativo che offre allo stylist l’opportunità di consolidare un proprio stile espressivo.

Quanto è importante oggi questa figura professionale?

Questa professione ha un ruolo cruciale poiché ha il potere di esaltare spazi e oggetti in una relazione di equilibrio e poetica tali da rinnovare la lettura dell’oggetto stesso con l’aggiunta di una “spezia”. Ha il potere di creare un effetto di sorpresa e di farci desiderare un oggetto o uno spazio grazie alla sapiente creazione di atmosfere suggestive.

Qual’è il background ideale per esercitare questa professione?

Per agire efficacemente in questo contesto si deve avere un’attitudine, una predisposizione alla lettura poetica delle forme e degli equilibri estetici e compositivi. La cultura legata alla storia dell’arte, dell’architettura, del design fanno da fondamenta per potersi relazionare in modo creativo e colto con il set.

C’è una buona dose di componente artistica in questo mestiere ma c’è anche tanta tecnica, tanto studio, tanto metodo, tanta conoscenza della storia e del contemporaneo.

L’interior stylist ha, inoltre, l’obbligo professionale di conoscere l’evoluzione del gusto che spesso parte da suggestioni che arrivano dal mondo artistico, contaminando il mondo della moda e subito dopo si riversano nell’interior design creando i trend a cui fare riferimento. Rimanere aggiornato sui trend e sulla rapidissima evoluzione che li caratterizza è, dunque, parte integrante del suo ruolo.

Le riviste, le fiere di settore, le mostre d’arte, la cinematografia sono solo alcuni dei modi per tenersi aggiornati diventando, di fatto, parte integrante del lavoro e della costruzione di una professionalità ed un gusto estetico distintivo di ciascuno stylist.

Le aziende scelgono lo stylist per la sua “estetica” o impongono un loro stile?

Lo stylist può essere autoreferenziale soprattutto quando ha una “storia” professionale consolidata alle spalle o può sperimentare nuove interpretazioni. L’interior stylist può dichiarare il proprio stile e rappresentare sè stesso attraverso il lavoro, oppure incarnare stili diversi leggendo i trend più attuali e cavalcando di volta in volta nuove onde o seguendo le linee dell’art director di un’azienda, di un committente privato, di una rivista o di uno store.

Qual è il valore aggiunto che può offrire alla professione frequentare un corso di Interior Styling?

Sviluppare un metodo compositivo e progettuale è essenziale per gestire lo styling di un progetto poiché, anche nella creatività, è fondamentale per controllare il risultato finale prevedendo l’impatto che avrà su chi lo guarda. Non importa se si sta fotografando un petalo sopra ad un tavolo o uno set ambientato all’interno del Louvre;  la composizione, la scelta dell’inquadratura, la poetica dell’insieme saranno tutte componenti fondamentali e decisive. Nel corso di Interior Styling and Trends i professionisti coinvolti daranno le linee guida per relazionarsi in modo efficace con progetto e committenza così da poter avere gli strumenti utili all’evoluzione della propria expertise.

 

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