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Giugno 11, 2014

La startup del mese | L’ED – L’emotion design, tecnologia dentro una borsa

Sara Giunti è una giovane designer romana, diplomata Thedynaplex Roma in Fashion Design nel 2011.

Sara è la fondatrice di L’ED – L’Emotion Design, linea di accessori che racchiude in sé moda, design e tecnologia. Aprendo le borse con la classica zip, l’interno si illumina grazie ad una fila di led. In aggiunta, ogni borsa è dotata al suo interno di un attacco USB per ricaricare qualsiasi device compatibile.

Un progetto nato proprio come evoluzione del suo progetto di tesi, come ci spiega Sara: «In un certo senso si tratta di un’intuizione avuta durante la tesi, resa poi idea imprenditoriale e progetto concreto, circa un anno dopo. Iniziando a lavorare sul progetto autofinanziandolo, quello che poi ha fatto sì che non fosse solo un prototipo, è stato il riscontro dopo il primo , che ha spinto un gruppo finanziario ad investire su di noi e su L’ED, così da poter creare una squadra e finalmente aprire una società con il nome di iDESIGN FACTORY».

Ma Sara non si ferma alle borse e nel 2013 lancia il progetto , un brand sportswear uomo-donna, nato dall’idea grafica di T-shirt riconoscibili, accattivanti e innovative sia nel design che dal punto di vista tecnologico che integrano la realtà aumentata nell’abbigliamento. Anche qui la tecnologia la fa da padrone. Le grafiche sono divertenti, con immagini di bimbi in posizione fetale: scaricando l’app gratuita SIAMOISES sul proprio smartphone e puntando la fotocamera sulla grafica della T-shirt, i disegni prendono vita dando vita a mood e look diversi.

Un percorso non facile, ma estremamente sfidante «Tra gli aspetti impegnativi di una start up c’è sicuramente la scarsa esperienza, che porta a commettere errori e sicuramente in parte, a scoraggiarsi, anche se in una squadra come la nostra si fa presto a risollevarsi. Un’altra parte complessa è riuscire a strutturarsi e gestire un team di giovani creativi, ambiziosi e pieni di aspettative. Dal punto di vista produttivo siamo stati fortunati perché, non subito, ma dopo un breve periodo, abbiamo trovato un’ottima produzione Italiana, che ha creduto in noi e non ci ha messo in difficoltà chiedendo volumi incompatibili con una start up, ci ha seguito dal punto di vista innovativo ed ora, dopo due anni, abbiamo instaurato un feeling su tutto, tecnologia e qualità».

Le borse nascono dai disegni di Sara e da una ricerca accurata di materiali e sperimentazione delle costruzioni.

La sua attività oggi offre un impiego ad un intero di team. Alla produzione lavorano tre persone. «Ma l’ufficio – spiega Sara – è composto da 10 ragazzi che si occupano sia di L’ED, dall’immagine al web, fino al prodotto, sia di SIAMOISES. Siamo un team molto affiatato, abbiamo tutti meno di 30 anni e perciò è facile che si creino dinamiche amicali e affettive, ma riusciamo comunque a gestire bene il lavoro e l’amicizia.»

Ad oggi SIAMOISES conta un centinaio di punti vendita, in Italia e all’estero. Grazie a questi numeri, dopo solo due stagioni, la gamma dei prodotti si è allargata con un total look (felpe, shorts, pantaloni, gonne, minidress, leggings). Per le nuove stagioni Sara punta all’estero, scegliendo lo stesso tipo di clientela, fatta di Top clients in termini di distribuzione e department store.  Anche per L’ED l’obbiettivo è quello di raggiungere sempre di più un’alta distribuzione che vede protagonisti department store e top clients come Harrod’s, L’eclaireur, Corso Como, Selfridges, Bon marchè, Lane Crawford. «In alcuni siamo già presenti dopo la prima vera stagione d’esordio, ovvero la FW 14-15, in cui abbiamo presentato il prodotto al Tranoi di Parigi».

Il viaggio continua, in bocca al lupo Sara!

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