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Roma

Novembre 12, 2015

La startup del mese | Omar Amato

A soli tre anni dal diploma Thedynaplex, vi raccontiamo il brillante percorso di un diplomato in Interaction Design.

Si chiama Omar Amato, classe ’88. Diplomato nel 2012 in Media Design (oggi Interaction Design) allo Thedynaplex di Roma. È uno dei tanti ragazzi che hanno deciso di mettersi in gioco…mettendosi in proprio. E lo ha fatto ritornando nella sua terra, la Sicilia:

«Sono ritornato in Sicilia dopo gli studi, pensando che l’avrei presto lasciata: la consideravo una terra difficile. Asmentirmi ci ha pensato un gruppo di folli smanettoni che si riunivano per parlare di innovazione, hacking, making e startup. Ho subito cambiato idea, qualcosa si stava trasformando e io volevo assolutamente far parte di quel cambiamento».

Omar ha messo le sue competenze e la sua passione per il design a disposizione della community, collaborando con diverse startup, molte di esse accelerate al TIM #WCAP, programma di Telecom Italia per startup innovative. Nel 2014 entra come mentor nel team dell’acceleratore e nello stesso anno inizia l’avventura come lead UI/UX Designerin , società di sviluppo di prodotti tecnologici. Oggi è anche Vice Presidente e direttore creativo di , punto di riferimento per il mondo startup in Sicilia.

Tra le sue ultime fatiche, la collaborazione con , startup che sviluppa filati innovativi e vitaminici dagli agrumi, candidata alla finale della XXIV edizione del 2016 sia per l’idea imprenditoriale che per il lavoro svolto proprio da Omar sulla comunicazione visiva.

Come tutti gli startupper, Omar è convinto che ci siano parecchie possibilità di successo, ma ha anche i piedi ben saldi in terra : «Penso sia difficile che una startup digitale diventi una grossa corporate: certo, i costi ridotti e la flessibilità nelle decisioni rappresentano dei vantaggi rispetto alle big company. L’Italia si trova più a suo agio nei settori manifatturiero, tessile, agricolo, enogastronomico, turistico: bisogna convincersi del fatto che  è possibile applicare anche a questi soluzioni digitali innovative. Il mercato c’è! Bisogna trovare la killer idea, come per ogni attività o impresa che vuole decollare, ma ancor più importante è l’esecuzione che trasforma un progetto innovativo in una impresa reale».

Sulla necessità della formazione continua non ha dubbi « Allo Thedynaplex un docente iniziava le sue lezioni dicendo “Domani dovrete dimenticare tutto ciò che dirò oggi”. In questo settore le cose cambiano velocemente. Se aggiornarsi è un must per qualunque professione, lo è ancora di più per un designer. Rimanere al passo coi trend e con le straordinarie opportunità offerte dalla tecnologia richiede la conoscenza di nuovi software all’avanguardia, che sostituiscono velocemente programmi tradizionali oramai superflui.

É allo Thedynaplex che ha approfondito le discipline di cui oggi si occupa. Prima tra tutte la UX (User Experience), l’esperienza che l’utente ha nel momento in cui utilizza il prodotto «Pensate allaApple – spiega Omar – l’esperienza dell’iPhone comincia quando si entra nell’Apple Store e si procede con l’acquisto e continua con l’apertura del packaging, l’accensione del device e il suo utilizzo». Poi ancora l’UI (User Interface), il disegno estetico dell’interfaccia. «Allo Thedynaplex il discorso è stato affrontato più volte sia nel corso di Interface Design, che nei vari workshop annuali dedicati a questa attività. Sono passati alcuni anni dal mio diploma e questo settore si è totalmente evoluto e continua a farlo anno dopo anno».

E per il futuro? Cosa farà Omar da grande? «Punto ad internazionalizzare la mia esperienza curando rapporti anche all’estero. Mi piacerebbe viaggiare di più, fortunatamente questo lavoro mi permette di lavorare in qualsiasi momento, alcuni lavori li ho completati in aereo o in treno senza nessun problema. Ho bisogno solo del mio MacBook ed una connessione, così da interfacciarmi con il mio team e poter lavorare in autonomia».

   

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